Cambio all'ora legale: come affrontare eventuali disturbi!

Domenica 25 marzo 2018, esattamente alle due del mattino (o di notte) scatterà il cambio dell'ora. Le lancette degli orologi si dovranno spostare in avanti di un'ora mentre l'ora di smartphone, tablet, computer e di qualsiasi dispositivo connesso a internet si aggiornerà automaticamente. 

Dormiremo tutti 60 minuti in meno, ma a voler essere ottimisti godremo di un'ora di luce in più al giorno e magari qualcuno risparmierà sulla bolletta elettrica.  


Utilità e risparmio a parte, resta il fatto che l'ora legale, e la diminuzione del sonno che ne deriva, può avere degli effetti spiacevoli sul nostro benessere psico-fisico. Questi piccoli disturbi passeggeri - alterazioni del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione, stress e irritabilità - sono causati dalla differenza che si crea tra il nostro orologio biologico (o ciclo circadiano) e l'orario esterno. 

L'orologio biologico è infatti responsabile della regolazione del ciclo sonno-veglia, della fame, della rigenerazione cellulare e della temperatura corporea. 

Anche la perdita di una sola ora di sonno può alterare questi equilibri per qualche giorno e farci sperimentare i sintomi sopra descritti. 

Per prepararci e rispondere a questi disturbi passeggeri, suggeriamo alcuni pratici e semplici accorgimenti che è possibile adottare per abituare il nostro organismo

  1. A partire da qualche giorno prima del cambio di orario, si dovrebbe gradualmente anticipare la sveglia di una ventina di minuti o andare a dormire un po' prima la sera per dare tempo al corpo di abituarsi al nuovo ritmo. 
  2. Se non si riesce a prendere sonno, è possibile aiutarsi con sedativi leggeri e naturali come passiflora o valeriana. 
  3. Utile anche, per agevolare il riposo, consumare pasti leggeri la sera, evitando alcolici, caffeina/teina e sostanze che influiscono sul ciclo sonno-veglia. 
  4. In caso di mal di testa gli antinfiammatori non steroidei (FANS), possono notevolmente alleviare il fastidio. 
  5. Se nervosismo e irritabilità perdurano è possibile assumere integratori di magnesio utili per ritrovare equilibrio. 
Fondamentale sforzarsi di fare attività fisica, meglio se all'aria aperta e al mattino, in modo da affrontare la giornata più rilassati e arrivare più stanchi alla sera. Per contro è meglio evitare l'attività sportiva anaerobica e intensa in prossimità dell'ora di andare a letto, poichè questa stimola il sistema nervoso e non favorisce il rilassamento necessario ad addormentarsi.

Dott. Marco Barone
Associazione "Farma e Benessere"

I grassi, pochi ma buoni, È sbagliato eliminarli del tutto!


Andrebbe abbandonato il mito che prodotti a basso contenuto calorico e a basso contenuto di grassi diano come effetto un ridotto aumento di peso sul lungo periodo perché si tratta di una illusione che conduce a politiche paradossali che si concentrano sul totale delle calorie, piuttosto che sulla qualità del cibo e induce in errore i consumatori che finiscono per scegliere gli alimenti in base al contenuto totale di grassi e calorie, piuttosto che ai loro reali effetti sulla salute e quindi sulla qualità nutritiva dell’alimento. 
Sento spesso dire che le diete senza grassi sono efficaci per perdere peso. 


La verità è che decenni di suggerimenti di diete ipolipidiche non hanno ridotto i numeri dell’obesità nel mondo e questo è un dato che parla da sè. Come è un dato che la qualità di quello che mangiamo è fondamentale, e che per esempio l’olio d’oliva e il burro anche a parità di calorie non sono la stessa cosa per le arterie. 
Detto ciò, e ovviamente, le calorie sono importanti, ma la questione vera è quello che si vuole ottenere: se si vuole perdere peso in tre mesi vanno bene molte diete, anche quelle più fantasiose, perché se si tolgono calorie, in qualsiasi modo si tolgano, il peso si perde. Poi però bisogna campare in salute per qualche decina di anni e sul lungo periodo (che poi sono i tempi lunghi che impattano significativamente sulla salute cardiometabolica e sull’obesità) la questione cambia. 

Se si vuole mantenere il peso perduto la dieta mediterranea funziona bene: è salutare ed è ricca di alimenti che saziano: cereali integrali, legumi, frutta e verdura, e di grassi vegetali insaturi. Milioni di persone ossessionate dalle calorie e dai grassi di qualsivoglia origine, per esempio limitano l’olio d’oliva, anche come condimento. E non ha senso non condire l’insalata, i grassi risparmiamoli non dai condimenti ma dagli alimenti che ne contengono tanti, e magari saturi, come carni e salumi, sia scegliendo tagli più magri, sia riducendo i consumi quando eccessivi. Come è privo di senso scegliere prodotti light, per esempio evitare il latte o lo yogurt interi e poi aggiungere zucchero quando c’è già, o acquistare prodotti a zero grassi ma troppo ricchi di zucchero. 

Se nella dieta scendono i grassi, inevitabilmente sale qualcos’altro, cioè carboidrati o proteine. E questo pochi lo sanno e chi lo sa non lo spiega come si dovrebbe. E non c’è guadagno né in termini di salute e nemmeno di perdita ponderale. La dieta mediterranea, coi suoi grassi, quelli buoni, è ancora il modo migliore non solo per perdere o mantenere il peso, ma per guadagnare e mantenere salute.

Dott.ssa Zaira Senatore         
Biologa nutrizionista                                                       
Specialista in Biochimica Clinica



“Cucina e Benessere”: Rubrica a cura della Dott.ssa Giada Carleo


Stiamo per lasciarci l'inverno alle spalle, e possiamo iniziare a lanciare uno sguardo alla primavera che, con le sue belle giornate, ci permette di trascorrere più tempo all'aria aperta. Richiamando un pò alla memoria di quella che era un Italia contadina, senza allontanarsi troppo dalle nostre città, è possibile “andar per campi” ed imbattersi in prati e sentieri ricchi di erbe selvatiche commestibili! 

Raccogliere e consumare le erbe di campo può essere una buona abitudine sia per il nostro benessere mentale che per aiutare il nostro fisico. Ogni organo infatti, affronta le diverse stagioni dell’anno con minore o maggiore stress, è importante quindi liberare fegato, reni, colon ed intestino dai depositi di tossine ed in questo le erbe di campo ci possono aiutare grazie alle loro notevoli proprietà detox. Le erbe che possiamo raccogliere in questo periodo dell'anno sono davvero numerose: crescione, borragine, ortica, cicoria selvatica, piantaggine, finocchio selvatico, silene ecc; aiutandosi con un erbario sono di facile riconoscimento, anche se prima di raccoglierle è sempre bene essere sicuri ed evitare di incorrere in confusione con piante che invece possono essere tossiche.




Tra le mie preferite c’è il tarassaco, che è particolarmente ricco di ferro, e dona un piacevole gusto amarostico alle insalate, l’ortica ricca di vitamina C, che uso sia per il risotto che per la pasta ripiena, la borragine, le cui foglie grandi sono buonissime da fare impanate e fritte, la cicoria, il cui decotto ha innumerevoli proprietà soprattutto sulla funzionalità epatica e pancreatica. Se avete raccolto un misto di erbe lo potete utilizzare in tanti modi: crude per arricchire le insalate, oppure lessate velocemente e condite con olio e limone, o saltate in padella ed arricchite con pinoli, uvetta e acciughe, oppure usate per buonissime frittate, anche con patate e cipolle, o tritate grossolanamente ed aggiunte poco prima di mantecare di un buon risotto, oppure lessate e sminuzzate per fare il ripieno della pasta. 

Io ormai sono diventata molto brava nel riconoscimento botanico e quindi le erbe sono spesso presenti sulla mia tavola, permettendo di dare un tocco di fantasia ma soprattutto rendendo i miei piatti più semplici e salutari.

Ho voluto dedicare questo breve articolo all’importanza delle erbe perché, rispetto a quando ero bambina ed in primavera andavo con mio nonno a passeggiare, imparando e osservando la natura, noto che tante nozioni ed informazioni, che prima venivano trasmesse automaticamente mescolate a storie, tradizioni e leggende, ora sono andate perdute a distanza di meno di due generazioni!

Raccogliere e consumare erbe spontanee ci allontanerà per un attimo dal ruolo di “consumatori moderni”, che ci porta ad utilizzare ormai sempre di più solo quello che troviamo sugli scaffali dei negozi, e ci permette di usare ciò che di più sano e genuino la natura ci mette a disposizione ed a portata di mano.