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Una app per le Visite Mediche in Regione Campania!

SANITÀ, BUROCRAZIA ZERO: DA LUNEDÌ UNA "APP" E IL NUOVO PORTALE WEB PER PRENOTARE LE VISITE SPECIALISTICHE

Parte lunedì prossimo, 11 aprile 2022, il nuovo servizio per i cittadini campani che consente di prenotare on-line le visite specialistiche. Per tutti sarà infatti possibile collegarsi al Portale Salute del Cittadino e alla App Campania in Salute, e prenotare la visita specialistica o l'accertamento diagnostico nelle strutture pubbliche aderenti al Centro Unico di Prenotazione Regionale della Campania. Basterà inserire i dati della ricetta medica.


l primo appuntamento disponibile dipenderà dalla priorità indicata nella ricetta. Si ricorda infatti che la ricetta prescrive prestazioni urgenti (U), di media urgenza (B), differibili (D) e programmabili (P). 
 
Il servizio offre inoltre a tutti i cittadini campani la possibilità di:
 
• Confermare i pre-appuntamenti per le seconde visite e pagare il ticket con carta di credito
 
• Prenotare, confermare e pagare on-line anche per conto dei tuoi familiari.

Rimane sempre possibile recarsi al Centro Unico di Prenotazione o in Farmacia.
Inoltre, sempre on-line, si potrà:
- Cambiare il medico di famiglia e il pediatra, anche per i figli minorenni;
- Dichiarare il reddito per ottenere l'esenzione ticket;
- Consultare l'elenco dei vaccini effettuati;
 
Il Fascicolo Sanitario Elettronico offre inoltre informazioni su:
• Green Pass;
• Attestato di Esenzione Ticket per patologie;
• Dati delle prestazioni farmacologiche e specialistiche, e dei referti di laboratorio. 

- Il link del sito e la app negli store on-line, saranno attivi da lunedì

REGIONE CAMPANIA

Qual'e' il ruolo della Badante? - Il Faro Assistenza

Le mansioni principali di un/una badante sono:

- Prestare assistenza alla persona da seguire (anziano, malato o disabile)
- Preparare i pasti
- Pulire e tenere in ordine la casa (rifare i letti, lavare i piatti, stirare...)
- Curare l'igiene personale della persona assistita
- Occuparsi della movimentazione e mobilizzazione della persona non autosufficiente
- Tenere compagnia all'assistito e accompagnarlo nelle attività quotidiane
- Monitorare lo stato di salute psicofisica generale della persona assistita

Iodio e paura per le radiazioni. No all’acquisto fai da te!

Ecco perché non bisogna fare cure fai da te!

Lo scoppio della guerra in Ucraina ed i timori per un eventuale attacco alle centrali nucleari del paese, ha causato una corsa da parte di alcune popolazioni alle scorte di iodio o di soluzioni che lo contengono.

Assumere iodio in compresse o soluzione senza prescrizione medica è sbagliato e molto rischioso.

Iodio anti radiazioni

La paura di un attacco nucleare scatena la corsa in farmacia in Belgio.

Attenzione!

Dalla corsa alle mascherine a quella per fare scorta di pillole allo iodio.

Così, archiviati (o quasi) i vari presidi per gestire Covid-19, ora si rischia di mettersi in fila per acquistare le pillole anti-radiazioni. Almeno così accade in Belgio dove la paura innescata dall’invasione russa in Ucraina ha scatenato un boom della domanda di compresse anti-radiazioni a base di iodio.

Nei prossimi articoli cercheremo di spiegare perché non bisogna effettuare cure fai da te!

Laboratorio Minerva

Corso Umberto I, 395
84013 – Cava de’ Tirreni (SA)

Prenotazione: 089 464403 – lab.minerva@libero.it





Antibioticoresistenza: Intervista alla Dott.ssa Anna Longanella

La multi-resistenza ai farmaci antimicrobici è un problema globale: i microrganismi resistenti si diffondono facilmente attraverso i confini internazionali. 
Tutte le regioni del mondo stanno già sperimentando nella pratica clinica gli effetti della multi-resistenza ovvero l’incapacità di un  antibiotico, somministrato alle dosi terapeutiche,  di inibire la crescita o la replicazione di un migrorganismo.
Utilizzare gli antibiotici con attenzione deve essere un impegno e un dovere per tutti: professionisti sanitari e popolazione generale. 
Oggi siamo presso il Centro Medico Minerva in compagnia della Dott.ssa Anna Longanella, microbiologa e Responsabile della rete di laboratori Diagnostica Clinica.

D: Dottoressa ci parli di Diagnostica Clinica?

R: La Diagnostica Clinica è l’aggregazione di 4 laboratori analisi: Minerva di Cava de’ Tirreni, Diagnostica di Castel San Giorgio, D’Onofrio di Bellizzi e Nobile di Salerno, uniti per garantire un servizio diagnostico efficiente e completo.
Attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia personale qualificato, la rete Diagnostica fa fronte alle richieste sempre più esigenti di medici e pazienti, per arrivare ad una diagnosi precoce e tempestiva delle patologie più o meno gravi.

D: Il vostro centro è un riferimento per quali patologie?

R: La Diagnostica clinica esegue tutte le tipologie di  indagini di laboratorio, grazie all’accreditamento con il Servizio Sanitario per tutte le branche dalla Chimica Clinica, alla Ematologia, Microbiologia e Sieroimmunologia, fino alla Genetica e alla Citoistopatologia.
Fiore all’occhiello dell’Aggregazione sono la diagnostica ematologica e microbiologica, che ci procurano notevoli apprezzamenti e gratificazioni.

D: La formazione ed il continuo aggiornamento professionale sono fondamentali in medicina ed in microbiologia. Quali eventi formativi promossi dal vostro centro sono in programma sul nostro territorio? 

R: La Diagnostica clinica ha promosso un Convegno che si terrà Sabato 7 Marzo presso l’Aula Consiliare di Cava de’ Tirreni, su un tema di grande attualità: “Diffusione dei germi multiresistenti, un allarme mondiale”.
Il Convegno mette a confronto diverse figure sanitarie qualificate che operano sul territorio, negli Ospedali e nelle Università, nel tentativo di arginare il fenomeno delle antibiotico-resistenze, provocato dall’uso inappropriato degli antibiotici in campo umano e veterinario.
La diffusione dei germi multiresistenti rappresenta ormai un allarme mondiale; infatti si stima che per il 2050 le infezioni da superbatteri possano diventare la prima causa di morte in Italia e nel mondo. 

Il nostro desiderio è quello di unire le forze per fornire le linee guida per una corretta somministrazione dei farmaci antibiotici.
In futuro la rete di laboratori della Diagnostica Clinica si propone di collaborare ancora con l’associazione “Farma e Benessere” nonché con ASL, medici specialisti e medici di medicina generale per trattare argomenti di pari interessi, che coinvolgono l’attività diagnostica dei laboratori di analisi.
Dott. Marco Barone
Associazione “Farma e Benessere”

Rimedi per il mal di gola, prevenzione e cura

"La gola infiammata può essere combattuta con alcuni semplici ed efficaci accorgimenti e cure"

Raucedine, nodo alla gola, difficoltà a deglutire: sono i sintomi più comuni di uno fra i fastidi più diffusi di cui si tende a soffrire, specie nella stagione invernale. Il mal di gola è una patologia causata da un’infiammazione, quasi sempre a sua volta causata da virus, alle vie respiratorie superiori (faringite), e può essere combattuta con successo grazie ad alcuni semplici ed efficaci rimedi. Si tratta, di solito, di un malessere di tipo acuto, che si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni, anche se le forme batteriche (faringite da streptococco) tendono a essere più aggressive, causano febbri reumatiche e tendono a estendersi con facilità ad altri organi.

La gola infiammata può essere combattuta con alcuni semplici ed efficaci accorgimenti e cure


I fattori che più espongono al mal di gola sono di tipo ambientale: sbalzi di temperatura (più del freddo in sé e per sé), ambienti poco ventilati, chiusi, troppo riscaldati o con l’aria condizionata. 

Possono facilitare l’insorgenza del mal di gola anche il fumo di sigaretta, l’abuso di alcol, l’inquinamento atmosferico e, più in generale, un sistema immunitario indebolito.

Rimedi naturali per il mal di gola

Il rimedio d'eccellenza per trattare i sintomi del mal di gola è certamente la propoli. Questa sostanza deriva dalla cera e dal polline delle api trattate attraverso l’utilizzo di specifici enzimi. La propoli si caratterizza per le sue proprietà di potente antibatterico e disinfettante. Nella sua forma spray occorre spruzzarlo direttamente in gola non appena compaiono i primi sintomi. In commercio tuttavia esistono anche formulazioni in sciroppo e pastiglie solubili. 

"Farma e Benessere"





PROGETTO SPERIMENTALE PROMOZIONE "SALUTE E BENESSERE"

PROGETTO SPERIMENTALE PROMOZIONE "SALUTE E BENESSERE"
SEI INCONTRI AL CENTRO E IN PERIFERIA
SI CERCANO ADESIONI DI OPERATORI SANITARI
Parte il progetto “Promozione salute e benessere a Cava de’ Tirreni” dal 7 al 13 maggio 2018". 
L'Amministrazione comunale in collaborazione con l'Associazione promotrice dell'iniziativa, "Farma e Benessere" ed a seguito delle adesioni di A.S.L, Metellia servizi, Cooperativa “Città della Luna”, Protezione civile, Consorzio Farmaceutico Intercomunale, Osservatorio cittadino sull'Handicap, effettuerà sei screening, così programmati: 
- 7 aprile - piazzette Santissima Annunziata e San Pietro;
- 14 aprile - piazzette Sant’Arcangelo, Passiano, Corpo di Cava;
- 21 aprile - piazzette Castagneto e San Cesareo;
- 28 aprile - piazzette Santa Lucia e Sant’Anna;
- 5 maggio - piazzette Santi Quaranta, Dupino, Alessia, Rotolo, Arcara e Marini;
- 13 maggio - piazza Abbro e piazza Vittorio Emanuele III. 
Come ADERIRE all'iniziativa 
Gli operatori sanitari che vogliono aderire mettendo a disposizione le proprie professionalità, medici di medicina generale, fisioterapisti, logopedisti, i centri medici diagnostici e/o di terapie privati e/o convenzionati, le attività commerciali nel campo sanitario (negozi di ottica, ortopedia, sanitari, parafarmacie ecc.) e tutti coloro che a vario titolo si occupano della salute, secondo le linee di indirizzo nazionali e regionali in materia di prevenzione socio-sanitaria e tutela della salute del cittadino; possono inviare richiesta di partecipazione compilando il modulo di adesione scaricabile sul sito www.cittadicava.it e inviandolo via mail ad amministrazione@pec.comune.cavadetirreni.sa.it oppure su carta semplice, a mano, al protocollo generale dell’Ente (URP) alla Piazza Abbro, non oltre le ore 12:00 di giovedì 22.02.2018.
Referente del progetto per l'associazione "Farma e Benessere" è la Dott.ssa Anna Tortora della Corte.
Associazione "Farma e Benessere"
Dott. Marco Barone


Il Cocomero: Multivitaminico naturale

Il cocomero è un vero concentrato di vitamine, perfetto per la stagione estiva, ne esistono quasi 50 specie: tondi, allungati, con buccia chiara, con buccia scura, ecc.Una cosa li accomuna: l’elevato contenuto di acqua che arriva  al 95% del peso del frutto. Il cocomero contiene anche tante fibre e vitamine, A e B in particolare, ma anche C e molti minerali tra cui potassio, ferro e calcio.

Povero di calorie (solo 30 ogni 100 grammi) il cocomero è perfetto per rinfrescarsi nella afose giornate estive e può essere gustato al naturale, in macedonia, con succo di limone, arricchito con liquori o anche come base per dolci o torte.

Le tante vitamine e minerali contenute nel cocomero lo rendono un alleato perfetto per la salute

Grazie ai suoi nutrienti il cocomero fa bene alla cistite, perchè è ricco di acqua e quindi il cocomero è molto diuretico il che aiuta a disintossicare vescica e reni. Il cocomero è utile anche in caso di ipertensione in quanto è povero di sodio. Inoltre fa bene a tutto l’apparato cardiocircolatorio. E' importante anche per l'intestino infatti i semi contenuti nel cocomero hanno effetto lassativo. Combatte l'anemia: le alte percentuali di ferro e vitamine lo rendono un ottimo ricostituente per gli anemici. E' consigliato alle donne per la cellulite. Il cocomero è drenante e quindi aiuta a combattere gli accumuli di liquidi responsabili della cellulite, e per la pelle che grazie agli antiossidanti è rigenerante e protettivo.

Per quanto riguarda la sfera sessuale quindi consigliato per gli uomini: strano da dirsi ma il cocomero è ricco di amminoacidi tra cui la citrullina che favorisce la vasodilatazione e quindi stimola il desiderio sessuale.

Non dimentichiamoci delle mamme: il cocomero può essere consumato anche in gravidanza o durante l’allattamento, magari senza esagerare perché può risultare un po’ pesante da digerire.

Dott. Marco Barone
Associazione Farma e Benessere

Sterilità maschile: diagnosi e terapia

L’infertilità colpisce circa una coppia su sette in tutto il mondo, ma con prevalenza diversa nei vari paesi.

L’infertilità è considerata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) una vera e propria patologia e questo fenomeno ritrae un importante problema nazionale in materia di riproduzione e salute. Le cause dell’infertilità, sia femminile che maschile, sono numerose e di diversa natura. 


La letteratura medica sottolinea il ruolo significativo di fattori sociali come lo stile di vita, la ricerca del primo figlio in età tardiva, le condizioni lavorative, l’inquinamento e l’uso e abuso di droghe, alcool e fumo. Una causa maschile è riscontrabile in circa il 35% dei casi, mentre in un altro 20% è presente sia un fattore maschile che femminile. 
È indispensabile che nell’ambito dello studio della coppia infertile, l’uomo venga regolarmente sottoposto ad uno screening accurato di tipo anamnestico, obiettivo ed andrologico. 



L’indagine sull’infertilità maschile richiede infatti un dettagliato esame clinico con valutazione di fattori endocrinologici ed immunologici, così come un’analisi anatomico-funzionale e la determinazione di fattori genetici causativi di una ridotta fertilità. Effettuare una diagnosi precoce e tempestiva è di fondamentale importanza per l’identificazione della  causa  di sterilità, l'eventuale rimozione  delle  patologie andrologiche e sistemiche, o in alternativa, l’individuazione delle condizioni risolvibili mediante tecniche di riproduzione assistita.

Lo Spermiogramma, è il test di laboratorio più ampiamente utilizzato per la diagnosi dell’infertilità nel maschio. L’analisi del liquido seminale deve avvenire entro un’ora dalla raccolta. Il campione viene sottoposto ad una valutazione “macroscopica” per la determinazione di caratteristiche fisico-chimiche: aspetto, volume, pH e viscosità e ad una “microscopica”, per parametri che stimano la qualità spermatozoaria: concentrazione, motilità e morfologia. 
Sulla base dei risultati di queste prime prove, possono essere effettuate ulteriori indagini quali, la spermiocoltura, per la valutazione della possibile presenza di batteri o di altri microrganismi patogeni nel liquido seminale anche mediante tecniche di PCR, la ricerca del Papilloma virus, l’esame biochimico del plasma seminale per la valutazione delle secrezioni delle ghiandole accessorie, la ricerca di anticorpi antispermatozoi, e le analisi genetiche per le microdelezioni del cromosoma Y, e per le mutazioni del gene responsabile della fibrosi cistica, il test di frammentazione del DNA spermatozoario e la F.I.S.H. (Ibridazione in Situ a Fluorescenza).

Dott. Marco Barone
Associazione "Farma e Benessere"                             

Presentazione Associazione Volontari "Farma e Benessere"

"L' Associazione di Volontariato "Farma e Benessere" rappresenta uno strumento di connessione, di divulgazione, di aggiornamento e confronto sul tema della salute"


Salute: il genere sessuale influisce sul rischio di ammalarsi fisicamente e mentalmente


Farma e Benessere News "Uomo" - "Donna" Medicina di Genere


Un nuovo studio del St. Michael's Hospital in Canada sostiene che il genere sessuale influisce sul rischio di ammalarsi fisicamente e mentalmente, dimostrando che in un periodo di 10 anni gli uomini hanno maggiori possibilità delle donne  di ammalarsi fisicamente. 

Dai risultati e’ emerso anche che soffrire di una patologia mentale incrementa il rischio di insorgenza di malattie fisiche di 10 volte per entrambi i sessi, anche se le donne si ammalano tendenzialmente con un anno di anticipo. 

“Il ruolo del sesso come fattore di rischio per la malattia non e’ sempre considerato ma e’ invece un elemento importantissimo”, ha spiegato Flora Matheson, autrice dell’indagine, sul Journal of Epidemiology & Community Health. “Il nostro studio suggerisce la necessita’ di effettuare ulteriori ricerche sul tema per comprendere pienamente le connessioni tra genere e problemi di salute complessi”, ha concluso.


Associazione Volontari "Farma e Benessere"
scrivici: farmaebenessere@libero.it  

Giornata Mondiale Diabete Cava de' Tirreni

Istituita nel 1991 dall' International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata Mondiale del Diabete in Italia viene organizzata dal 2002 da Diabete Italia per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete sulla sua prevenzione e gestione.




Raccomandazioni AIFA: Come Fare per Conservare i Farmaci

Come fare per?

…conservare i farmaci

Tenere i medicinali lontano dalla portata dei bambini.Conservare i medicinali nella loro confezione originale, per avere sempre a disposizione il foglietto illustrativo, il numero di lotto e la data di scadenza.Riporre i medicinali lontano da fonti di calore e non esporli direttamente alla luce.Conservare i medicinali in luoghi asciutti e non umidi: il bagno e la cucina, per esempio, sono poco indicati.Leggere bene se sulla confezione è riportata l’indicazione «conservare tra + 2° e + 8°C»: in tal caso occorre conservare il farmaco in frigorifero.Non riporre i medicinali insieme ad altre sostanze pericolose con cui possano confondersi.


Infine occorre sempre fare attenzione ai segni dideterioramento che un medicinale può presentare. 

Se si osservano cambiamenti di colore o della consistenza, se si percepisce un sapore o un odore insolito è probabile, infatti, che il medicinale sia alterato e quindi non deve essere assunto. 

…smaltire i farmaci

Quando un medicinale è scaduto o deteriorato è opportuno non gettarlo nel cestino come un qualunque altro prodotto. Le sostanze presenti, infatti, potrebbero essere ancora attive e produrre effetti tossici. Pertanto occorre usare gli appositi contenitori per la raccolta dei medicinali collocati all’interno o in prossimità delle farmacie. 

…segnalare una Reazione Avversa

Anche i cittadini possono contribuire alla sicurezza di un farmaco attraverso la segnalazione spontanea di effetti indesiderati (reazioni avverse). Basta rivolgersi al proprio medico o al farmacista quando si ha il sospetto che una reazione sia causata da un farmaco che si sta assumendo. 
Qualora il singolo cittadino volesse invece inoltrare direttamente la propria segnalazione può compilare l’apposito modulo inviarlo al responsabile della farmacovigilanza della Asl di appartenenza.

Attenzione, però, non sono consentite segnalazioni anonime.

Fonte: AIFA 

Ricetta dematerializzata: istruzioni per Medico, Farmacista e Paziente

Come nasce la ricetta dematerilizzata

La ricetta dematerializzata (o ricetta elettronica on line) è il risultato finale di un progetto avviato con l’approvazione dell’art. 50 della legge 326/2003 che ha introdotto la ricetta (cartacea) standardizzata, la tessera sanitaria (TS) e l’obbligo di invio dei dati di tutte le ricette da parte prima delle farmacie (2008) e poi dei medici (2011).


Un processo che ha coinvolto farmacisti, medici, le rispettive organizzazioni di categoria, ASL, Regioni, Agenzia delle Entrate, INPS, Guardia di Finanze etc., con il coordinamento della Ragioneria Generale dello Stato (RGS) e attraverso il braccio operativo di SOGEI, società di ITC del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Obiettivi
Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di misure di appropriatezza delle prescrizioni, attribuzione e verifica del budget di distretto, farmacovigilanza e sorveglianza epidemiologica (cfr. comma 1 dell’art. 50 della legge 326/2003 “monitoraggio della spesa farmaceutica e specialistica a carico del SSN”)
Attualmente tutte le farmacie e tutti i medici sono tecnologicamente in grado di trasmettere al MEF, con modalità asincrona, i dati dei circa 600 milioni di ricette erogate ogni anno.
Il nuovo ambizioso obiettivo  della ricetta dematerializzata è quello di rendere sincrone tutte le attività di prescrizione da parte del medico e di  erogazione da parte della farmacia e, progressivamente, di eliminare i supporti cartacei.

COME FUNZIONA:

Dal medico
I medici non riceveranno più blocchi di ricette cartacee, bensì solo una serie di numeri. Sono i numeri delle ricette elettroniche (NRE) che, prodotti dal sistema centrale gestito da SOGEI, verranno assegnati alle ASL. Le Asl li forniranno ai medici sulla base degli attuali parametri e criteri utilizzati per la distribuzione dei ricettari cartacei.
Il medico per prescrivere un farmaco o una visita specialistica, si connetterà tramite il proprio PC (in un futuro prossimo potrà essere un tablet o uno smartphone) al sistema di riferimento e, dopo essersi identificato, effettuerà la prescrizione on line utilizzando uno degli NRE a lui assegnati.
A questo NRE, il medico assocerà il codice fiscale dell’assistito. Il sistema validerà il codice fiscale e tutte le informazioni di esenzione (per reddito e/o per patologia).a questo punto, il medico completerà la ricetta con la prescrizione del farmaco e, con un semplice click, confermerà la generazione della ricetta elettronica sul server di SOGEI.
Il medico stampa e consegna all’assistito un “promemoria” che riporta NRE, codice fiscale, eventuali esenzioni e prescrizione. Il promemoria garantisce all’assistito la possibilità di ottenere il farmaco anche in caso di assenza di linea o in presenza di qualsiasi altro inconveniente legato all’accesso al server.

In farmacia
Con il promemoria l’assistito si reca in farmacia. La farmacia si collega al sistema mediante le chiavi di accesso rappresentate dal NRE e dal codice fiscale, accede alla ricetta elettronica ed eroga il farmaco.
La farmacia completa l’operazione inviando al server di SOGEI i dati relativi all’erogazione (prezzo del farmaco, ticket, sconti in favore del SSN, etc.) e i codici che individuano la singola confezione: (codice AIC e codice “targatura”, cioè il codice seriale identificativo della singola scatola).

Il funzionamento delle ricette elettroniche che prescrivono visite specialistiche e analisi da effettuare nei laboratori è analogo a quello descritto

Fonte:  Circolare FEDERFARMA
             Promofarma

PharmaExpo 2014 - Mostra d'Oltremare di Napoli

La Settima edizione di Pharmexpo avrà luogo dal 21 al 23 novembre 2014 alla Mostra d'Oltremare di Napoli. 

Oggi è l'unica manifestazione dedicata all'industria farmaceutica del centro sud Italia, in grado di mettere in contatto tra loro un'altissima concentrazione di titolari di farmacie, parafarmacie, studi medici ed aziende farmaceutiche.

Pharmexpo, che è tra gli eventi di maggiore attrazione in Italia nel settore B2B farmaceutico, è realizzata in stretta collaborazione con FOFI e Federfarma, con l'ANDI, con l'Associazione CTF, con Assogenerici e con l'Associazione Italiana Omeopatia per una interdisciplinarità ideale.

La collaborazione con la presidenza della Regione Campania e della Provincia di Napoli permette azioni specifiche su ricerca, formazione ed innovazione in Campania, unitamente ad azioni commerciali e di marketing. Pharmexpo conta più di 210 espositori e circa 13.000 visitatori professionali (di cui 8.000 farmacisti), con potenziale sempre crescente.

Quest'anno avremo la presenza attiva di Federfarma e dell'Ordine dei Farmacisti (e dei Medici) e delle Facoltà di Farmacia di tutte e cinque le provincie campane e delle principali città del centro sud Italia, la presenza di farmacisti sarà quindi più consistente e con provenienza geografica più eterogenea.

Sono ormai 3 anni che, grazie alla stretta collaborazione con l'ANDI, che si è occupata direttamente dell'aspetto scientifico dei corsi di aggiornamento gratuiti dedicati ai dentisti, è stata aperto il DentalVillage, un nuovo padiglione espositivo interamente dedicato al dentale.

Durante la manifestazione saranno effettuati decine di Corsi ECM in collaborazione con la FOFI e Fedefarma e con la presenza garantita di oltre 1.000 farmacisti ed altrettanti medici.

Visita il sito Ufficiale  www.pharmexpo.it  

Farmaceutica

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce farmaco qualunque sostanza di origine naturale, di sintesi chimica o semisintetica la cui introduzione in un organismo vivente ne modifichi una o più funzioni. La terapia è causale quando il farmaco agisce sulle cause di una malattia; è invece sintomatica quando interviene sui sintomi.
I farmaci possono essere venduti sia dietro presentazione obbligatoria di ricetta medica, sia liberamente, cioè senza obbligo di prescrizione, in caso di automedicazione.
Al farmacista sono sempre richieste solide conoscenze di base e un continuo aggiornamento che gli consentano di avere un'adeguata competenza tecnica sul tipo e sull'uso dei farmaci in commercio ossia sulle indicazioni e modalità di assunzione, sulle possibili interazioni ed effetti collaterali.
Nel caso della vendita di farmaci da banco (medicinali senza richiesta di prescrizione medica) il farmacista, oltre alla competenza farmaceutica, svolge anche funzioni di diagnosi e terapia in quanto, a seconda del disturbo descritto, può consigliare il farmaco appropriato o la consultazione medica per una diagnosi più approfondita

Cosa dire al farmacista quando si acquista un farmaco:
· presenza di patologie: ulcera, diabete, insufficienza epatica ecc.
· gravidanza in corso o per il futuro
· terapie con farmaci in atto
· fase di allattamento
· reazioni di tipo allergiche a farmaci o alimenti

Rispettare sempre i consigli del medico e del farmacista:
· compatibilità nell'assumere vari farmaci
· modalità e tempi di somministrazione
· controllo della scadenza del farmaco
· effetti sulla guida di veicoli e sull'assunzione contemporanea di alcoolici